Cremazione 

 

  • Come ottenere l'autorizzazione alla cremazione

  • Dove collocare le ceneri

  • La dispersione delle ceneri

  • Normativa vigente in materia di cremazione

  

Le richieste di cremazione, in Italia, sono sensibilmente aumentate negli ultimi 20 anni, raggiungendo in alcune zone del Paese il 60% dei servizi funebri effettuati.

Questo è probabilmente dovuto ad un diverso approccio culturale e ad un cambiamento dei concetti di "morte" e di destinazione finale della salma.

Ognuno, comunque, in base ai propri convincimenti religiosi ed in base ai propri principi etici e culturali, ha il diritto sancito dalla Legge di scegliere liberamente per sè, programmando il futuro, o per un famigliare deceduto quale dovrà essere la modalità di svolgimento delle esequie, sia religiose che civili, e l'ultima dimora.

Le normative italiane in materia di cremazione stabiliscono, attraverso il Regolamento di Polizia Mortuaria nazionale e regionale oltre alle normative a livello locale stabilite dai singoli Comuni, come dev'essere richiesta l'Autorizzazione alla Cremazione di una salma e tutte le modalità e procedure di servizio.

E' bene tener presente che non è mai possibile procedere in deroga ai vigenti regolamenti e Leggi in materia.

Chi può richiedere la cremazione di una salma?  ( Manifestazione di Volontà alla Cremazione)

La Manifestazione di Volontà alla Cremazione dev'essere presentata firmando un atto davanti ad un Ufficiale di Stato Civile del Comune ove è avvenuto il decesso o del Comune in cui risiede il dichiarante.

Il dichiarante (o richiedente) è identificato nella figura della "Persona Avente Diritto", cioè il famigliare più prossimo per grado di parentela al il Defunto.

Per un esempio pratico, la Legge intende come "Avente Diritto" il coniuge, i figli, i genitori, i fratelli, gli zii o i cugini e via così scalando i vari gradi di parentela.

Nel caso esistessero più aventi diritto la Legge richiede il consenso e la firma "della metà più uno" dei faigliari, cioè - per esempio - se ci fossero cinque figli occorrerebbero i consensi di almeno tre di essi.

In alcuni casi particolari, o in assenza di famigliari, la manifestazione di volontà può essere presentata da un Amministratore di Sostegno nominato dal Tribunale o da un Tutore legale.

La medesima normativa si applica anche per le persone di nazionalità straniera; nel caso gli "aventi diritto"  non fossero fisicamente presenti sul territorio italiano, la manifestazione di volontà potrà essere presentata in un'Ambasciata o Consolato della Repubblica Italiana presente nel loro Paese e successivamente trasmessa in Italia al Comune di decesso. 

Chi autorizza la cremazione?

La cremazione di una salma è autorizzata dal Sindaco del Comune in cui è avvenuto il decesso.

Che destinazione e collocazione possono avere le ceneri?

La Legge italiana prevede che le ceneri possano essere:

- Collocate in un cimitero, in un loculo cinerario o in altra sepoltura autorizzata dal Comune

- Trasferite, previa autorizzazione, all'estero e collocate in privata abitazione o in un cimitero

- Affidate ad un famigliare avente diritto (affidatario) che le conserverà preso la propria abitazione di residenza

- Disperse, negli appositi spazi esistenti nei cimiteri (Giardini del Ricordo) oppure in natura (mare, montagna,   fiumi, laghi o altri luoghi che non siano centri abitati o proprietà privata di terzi che non ne autorizzino l'azione)

Per poter procedere alla dispersione delle ceneri è necessario che la persona defunta abbia - in vita - espresso le volontà presso un notaio (testamento) oppure che sia iscritta ad una "SOCREM" (Società per la Cremazione) dove abbia espressamente manifestato questa volontà. Le SOCREM rilasciano sempre un tesserino ai soci ove si attesta che l'iscritto desiderava essere cremato e un secondo documento che attesta l'avvenuto deposito delle volontà alla dispersione delle ceneri. Questi documenti devono essere consegnati in originale all'Ufficiale di Stato Civile del Comune al fine di ottenere l'autorizzazione alla dispersione delle ceneri.

Altre forme di manifestazione di volontà non sono ritenute valide e non sono ammesse (testamenti olografi non registrati da un notaio o semplice manifestazione di volontà resa oralmente ai famigliari).

Nel dubbio, richiedete le informazioni ed i chiarimenti necessari alla Vostra impresa funebre di fiducia.

Photo by Samuel Zeller on Unsplash